Novità & Notizie dal team di Kiara

Open standard per il web

Riteniamo che il supporto degli standard aperti che sono descritti con il termine open stack o openweb e cioè OpenID, OAuth, PortableContacts, Microformats, etc. sia la chiave per permettere la prossima fase dello sviluppo del web e soprattutto offra benefici tangibili per gli utenti (cioè per tutti noi).

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Scritto da Luca il 18 Marzo 2009 Tecnica oauth, openid, openweb

Novità di primavera

Oggi vogliamo aggiornarvi sulle novità del servizio Kiara rilasciate in produzione e disponibili ai nostri utenti. I miglioramenti hanno interessato molte aree!

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Scritto da Admin il 17 Marzo 2009

Archiviazione files in Kiara e collegamento (allegati) ai documenti

Menù bar Archivio File

Una delle novità introdotte più di recente in Kiara, per soddisfare le esigenze dei nostri utenti, è stata la possibilità di archiviare in Kiara file generici che possono essere allegati ai documenti prodotti con il sistema (siano essi preventivi, ordini, fatture o ricevute).

Questa nuova funzione risulta particolarmente utile in alcune circostanze che sono piuttosto comuni, per esempio:

  • si può memorizzare nel sistema la scannerizzazione delle fatture di acquisto ricevute in forma cartacea (o caricare quelle ricevute in digitale), in modo da poterle inviare al commercialista assieme alle altre
  • si può caricare un contratto, un capitolato, uno schema di progetto, una relazione sul lavoro svolto per un cliente o ogni altro tipo di file che possa aiutare nella gestione delle proprie attività

Pagina dell’archivio

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Scritto da Luca il 18 Settembre 2008 Generale, Tecnica allegati, archivio, documenti

Dell’imprenditoria 2.0

Comunque lo si guardi, lo si giri e lo rigiri, il tema del fare impresa, su web o non, e delle qualità imprenditoriali indispensabili per una startup, resta per fortuna caldo, specie se ora (forse finalmente) si comincia a capire (specialmente da parte dei politici) che la corsa alla sopravvivenza del sistema-Paese è una rincorsa sugli altri, una questione di velocità relativa in rapporto al gruppo in competizione nella globalizzazione e che, o la si fa insieme, in squadra, o si finisce tutti gambe all’aria.

Qualche spunto di riflessione che ha generato una buona dose di sana e stimolante dialettica Francesco lo ha dato aprendo un dibattito su Webnews a cui ho voluto contribuire con il mio modesto punto di vista.

Non dimentichiamoci, presi dalle analisi antropologiche, di considerare quale sia la situazione attuale dell’ecosistema-italico, specie se messo al confronto con i nostri contendenti esteri, e cosa esso debba mettere a disposizione di chi fa startup.

Scritto da Francesco il 13 Marzo 2008 imprenditori, imprese, web2.0

PMI, PMI, PMI… quali PMI?

Ho avuto il piacere di intervenire sull’argomento sollevato da Luigi con lo stimolante pezzo: “Basta con le PMI” sul suo sempre interessante PMI Blog

La questione non sta tanto nell’esercitarsi in disquisizioni semantiche di cui nessuno sente il bisogno, sarebbe piuttosto ora che si cominci, tutti quanti, a mettere ordine e chiarezza in quello che si misura/ebbe con ricerche che vengono sfornate come panini all’olio.

Speriamo che finalmente si cominci a non pretendere di offrire un caterpillar ad un giardiniere che ha semplicemente bisogno di sistemare un’aiuola.

Fa molto piacere che un altro collega di lungo corso nel settore ICT italico come Massimo si trovi d’accordo e suggerisca peraltro importanti spunti di riflessione sull’ecosistema dal punto di vista di chi ha un ruolo importante nel servire questo segmento: il canale.

Scritto da Francesco il 29 Febbraio 2008 imprenditori, imprese, pmi

Kiaraservice.mobi

Come sanno già i nostri utenti, da un paio di settimane abbiamo aperto al pubblico la versione beta del collegomento mobile al servizio che permette di accedere ai propri dati in Kiara attraverso i browser di cellulari e smartphone.

Nelle prossime settimane avverrà il rilascio in produzione della release definitiva, ma voglio sin da ora cogliere l’occasione della domanda posta da uno dei primi utenti di Kiara mobile per parlare delle motivazioni e delle scelte che ci hanno guidati nella realizzazione di questa componente del servizio.

La decisione di dotare Kiara di un’interfaccia fruibile da dispositivi mobili è stata presa riconoscendo il fatto che i nostri utenti, primi fra tutti i professionisti e tutti coloro che hanno un’attività di piccole dimensioni gestita direttamente, si trovano spesso lontano dal proprio ufficio, ad esempio perché si trovano sovente presso i propri clienti, o perché la loro attività li porta a spostarsi frequentemente. Kiara dunque deve essere in grado di seguire il proprio utilizzatore durante i propri spostamenti, mettendolo in grado di tenere sotto controllo i dati della propria attività.

Ma come disegnare questa parte del servizio? Quali operazioni consentire dai dispositivi mobili? Che utilizzo suggerire ai nostri utenti?

Le risposte a queste domande si trovano in: http://kiaraservice.mobi .

La prima scelta è stata quella di farci guidare dal principio di utilità e semplicità piuttosto che dalla bellezza, dall’aspetto. Inoltre occorre tenere in considerazione l’estrema varietà dei dispositivi mobili e le loro differenti capacità che hanno un impatto sostanziale nell’uso dei servizi web, basti pensare alla varietà di risoluzioni degli schermi dei dispositivi mobili in commercio.

L’interfaccia dunque utilizza un markup xhtml mobile di base senza troppi fronzoli di stile (a parte qualche regola nello stylesheet per abbellire il risultato per i browser mobili più avanzati), il javascript non è affatto utilizzato e le pagine (moduli inclusi) sono pensate per essere fruibili anche sugli schermi a risoluzione più bassa.

Crediamo infatti che una interfaccia super-semplificata, ma che porta tutte le informazioni utili (ed utilizzabili) nel contesto dell’accesso da cellulare possa essere un pregio che i nostri utenti apprezzeranno, piuttosto che un difetto.

La scelta della semplicità dell’interfaccia si accompagna alla scelta del modello di utilizzo dell’applicazione mobile, che incorpora l’idea di applicazioni che vanno oltre l’uso da un singolo device. Una spiegazione di questo concetto è stata fatta di recente da Tim O’Reilly in questo articolo: Software Above the Level of a Single Device O’Reilly porta l’esempio di iTunes, ma gli stessi principi possono applicarsi ad un servizio gestionale come Kiara.

I nostri utenti difficilmente troveranno l’esigenza di creare o modificare fatture o altri documenti quando si trovano in movimento o presso il cliente (e in ogni caso questo sarebbe comunque possibile attraverso l’interfaccia web a Kiara da un PC o da un qualsiasi altro computer a loro disponibile dotato di un comune browser),non occorre loro una versione mobile di Kiara che consenta di fare tutto quello che è possibile loro fare attraverso l’interfaccia web destinata ai browser in versione standard che siamo regolarmente abituati ad utilizzare da PC. Ma certe funzioni sono estremamente utili anche quando non si è di fronte ad un PC: avere a portata di mano l’intero database dei contatti (magari per inserire i dati essenziali di un nuovo contatto), sapere le scadenze che abbiamo in giornata (ed avere un modo di chiamare il contatto direttamente senza dover digitare il numero di telefono), poter creare nuove registrazioni delle attività (perché è più facile registrare subito un lavoro realizzato o in corso piuttosto che attendere di imputarlo successivamente, dovendosi poi a quel punto ricordare tutti i dettagli).

Kiara mobile è dunque un’interfaccia che accompagna ed affianca l’interfaccia principale al servizio Kiara per fornire i dati e le funzioni che servono in mobilità.

P.S. Anche la possibilità di ricevere le notifiche delle scadenze via email rappresenta una interfaccia ulteriore di accesso al servizio, ed altre seguiranno :)

Scritto da Luca il 02 Gennaio 2008 Tecnica kiara, mobile web, smartphone

1, 10, 100 di queste iniziative

1, 10, 100 di queste iniziative per facilitare la giovane imprenditoria Hi-Tech

Partecipare ad un incontro come quello a cui mi ha invitato Alberto è fonte di piacere personale, oltre che professionale, per aver avuto modo di incontrare imprenditori giovani e meno giovani, navigati manager dello starting-up che riescono in 60” a trasferire straordinarie sintesi della loro esperienza, ex-manager che oggi giocano il ruolo di importante anello di congiunzione nello starting-up .

Quello in cui mi ritrovo in particolare è nell’espressione usata da Alberto: nuova “piazza” che personalmente vedo, nella sua geometrica apertura, in contrapposizione con il “salotto” e la sua intrinseca chiusura.

Di salotti ce ne sono troppi in questo Paese dove giovani e promettenti iniziative faticano tremendamente a trovare il supporto finanziario perché il circuito del denaro di ventura è completamente chiuso, e quando non lo è finisce abitualmente per far scorrere il “fluido” verso la (sino ad oggi) sicura e prudente direzione: il mattone.

Già…il mattone… a 48 ore dall’incontro mi ronza ancora in testa l’adagio che recita: “The biggest risk you take is taking no risk”.

Ben vengano 10, 100 di queste iniziative, noi ci impegneremo a sostenerle.

Hasta pronto!

Scritto da Francesco il 01 Dicembre 2007 Generale